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Comunicato
ufficiale della Cap su referendum e fatti annessi
Il referendum sulla Devolution è andato come era
giusto che andasse: spazzato via dal voto popolare e
dalla REALTA’. La Comunità Antagonista Padana
dell’Università Cattolica (ex MUP) si era schierata
per il No, non come ripicca da pupi della politica
romana contro la Lega nord, ma per una coerenza di
fondo agli ideali indipendentisti dei nostri popoli.
Quindi oggi anche noi FESTEGGIAMO, pur rispettando
il sincero dispiacere di tanti militanti leghisti in
buona fede, puniti oltremisura da questa folle
avventura in cui la Lega Nord li aveva imbarcati.
Molte cose di questa riforma non ci piacevano:
l’istituzione dell’interesse nazionale (la
possibilità per lo stato centrale di porre il veto
alle riforme proposte dalle regioni senza
possibilità di appello), l’eliminazione della
possibilità di istituire soggetti macroregionali con
una certa autonomia (unica via democratica per
l’indipendenza del Nord), l’istituzione di Roma
capitale (con possibilità di spese comunali senza un
tetto limite massimo), il premierato forte sintomo
di un nuovo processo di centralizzazione del potere
e, ciliegina sulla torta finale, la
ricentralizzazione di una serie di competenze
delegate alle regioni nella scorsa riforma e che
sarebbero tornate a Roma. Era una riforma ibrida,
figlia dell’ipocrisia della Lega degli ultimi anni e
del massonico nazionalismo finiano, talmente falsa
che anche il nord ha espresso diffusamente il suo
dissenso. Dal canto tuo Bossi non ha saputo far
meglio che annullare l’appuntamento di Pontida per
la seconda volta (con dispendio di migliaia di euro
già spesi per l’organizzazione), sfuggendo al
confronto con la base inferocita. Era destino, ormai
la Pontida leghista non ha più senso. Storicamente e
politicamente nata come un patto tra uomini liberi
per salvaguardare la loro libertà, da qualche anno
si era ridotta ad una pantomima di SCHIAVI del
centralismo romano riuniti per salvaguardare il loro
lauto stipendio garantito dal servilismo
berlusconiano. La Comunità Antagonista Padana la sua
Pontida da uomini liberi l’ha fatta il 18 giugno
2006,partecipando a quella organizzata dal Fronte
Indipendentista di Max Ferrari e sulla scia di quel
primo eroico giorno continuiamo ad impegnarci per
l’autodeterminazione dei nostri popoli.
Abbiamo creduto, sperato, taciuto, siamo stati
illusi ed ingannati. Non lo saremo più.
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