Notizie dall’estero: caduto il governo italiano
In ordine ai
fatti politici dei giorni scorsi, culminati con la caduta del governo italiano
di Romano Prodi, la Comunità Antagonista Padana dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore di Milano, fiera della sua anima indipendentista, rivendica il
diritto all’assoluto disinteresse nei confronti della politica occupazionista
portata avanti da quasi 150 anni dallo stato italiano. Nell’ottica
di questo completo disinteresse e disprezzo possiamo (e vogliamo) però
comunicarvi alcune considerazioni.
Caduta la tremebonda ed inconsistente “coalizione
di centro-sinistra” (ma ridateci almeno i comunisti di una volta, verrebbe da
dire!), le strade percorribili si configurano sostanzialmente in numero di due:
la prima vede un governo “tecnico”, affidato a qualche esponente
dell’oligarchia economico-finanziaria, per qualche facile riforma
elettorale (si ventilavano proposte di
sbarramento elevatissimo, quasi a confermare che la governabilità in una
democrazia si ottiene paradossalmente con delle misure palesemente antidemocratiche).
La seconda opzione che prevede elezioni immediate
potrebbe invece significare il rapido ritorno al governo della “coalizione del
centro-destra” (ovvero la corte imperiale berlusconiana con codazzo di
maggiordomi, stallieri, nani, vallette, falsi autonomisti, lobby ciellina e
scherani neri liberi di giocare nel giardino di Arcore). Indipendentemente da
quale scelta sarà fatta, l’oppressione statuale ita(g)liana è destinata ancora
a continuare, mentre incombono sempre più cupe le nubi della recessione
economica e della crisi sociale. Non c’è da sperare in una riorganizzazione
e moralizzazione della politica dell’Italia. Dalle consulenze d’oro della
Moratti all’immondizia della Campania di Bassolino,
passando per la condanna di Cuffaro, si dimostra con evidente certezza come
questo paese sia sostanzialmente irriformabile, indipendentemente dal colore
del governo “nazionale” e da quello dei piccoli governi “locali”. Viviamo un
vero conflitto di civiltà (questa volta vero e non finto) che vede da un lato
gli onesti lavoratori e i popoli padano-alpini contrapposti
ad una casta dallo spirito levantino che gongola quotidianamente nell’harem
di privilegi inqualificabili. Non durerà a lungo, statene certi.
Comunita’ Antagonista Padana
Studenti Indipendentisti