Comunicato ufficiale sulla manifestazione di Roma del 2 dicembre 2006

 

Non possiamo leggere con le lenti della destra o della sinistra la manifestazione tenutasi sabato a Roma: non ci interessa e non è nei nostri scopi. Altri gruppi studenteschi in Università Cattolica si occuperanno di comunicarvi questo genere di considerazioni. A noi non interessa il bipolarismo, a noi interessa solo la libertà e l’indipendenza dei nostri popoli. Non possiamo non notare, da indipendentisti, padani che la Lega Nord oggi è visivamente e concretamente un
piccolo movimento politico folcloristico locale italiano (“Lombardia e Veneto”, diceva Bossi a Roma, nemmeno più Padania) al seguito del Centro-destra berlusconiano, non tanto diverso dalle piccole destre radicali che affollavano sabato piazza San Giovanni a Roma. Non possiamo non notare che la marcia verso il partito unico è, aldilà dei distinguo e dei bizantinismi politici, inarrestabile. Lo vedevamo con orrore sabato a Roma: soli delle alpi profanati accanto a tricolori delle più varie fogge e misure accanto all’immancabile Stella di Davide, “inni di mameli” e una “patria” nominata da tutti e non contraddetta da alcuno. L’unico a nominare la “secessione” Fini ma solo per ringraziare Bossi di averla cancellata dal vocabolario politico. La roma italiana, burocratica e centralista, contamina e uccide gli indipendentisti che Le si avvicinano, non diversamente dal rinomato Polonio e i segni di contaminazione e di degenerazione sono evidenti sul paziente “Lega Nord”: l’esito del male è praticamente certo e segnato, salvo veri miracoli. Facile mettere la testa sotto la sabbia ma per chi è abbia avuto a cuore il grande avvenimento di libertà del 1996 sul Po, il 2 dicembre è stata una giornata di lutto e infinita tristezza. Lasciamo Roma al Papato, noi teniamoci i Popoli Padani e Alpini!


Comunità Antagonista Padana Studenti Indipendentisti